martedì, aprile 18, 2006

Mafialogo ( dialogo sull’elezioni Siciliane)


In Sicilia si vota. A darne notizia più che G.u.r.s. e Decreti di Indizione dei Comizi sono la mobilitazione di Violante e compagni che alzano i toni sui rapporti mafia/politica.
Con la chiamata /denuncia di Violante ai mafiosi al voto per Cuffaro, con la giusta ritardata cattura ( secondo Di Lello per non turbare l'elezioni nazionali) dello storico latitante Provenzano, con la indizione del conclave per la nomina del successore e in ultimo con lo scoop giornalistico dei Fac-simili di Cuffaro, la sinistra giustizialista ha dato il via alla campagna elettorale Siciliana. Acquisita la notizia, data da Violante che in Sicilia, prima ancora di votare, vincerà la Mafia. Proviamo a fare qualche ragionamento, anzi osserviamo e traiamone le conclusioni.
1) Ansa. ”Ci penseranno gli uomini di Provenzano a fare campagna elettorale in Sicilia'. Lo ha detto il capogruppo Ds alla Camera Luciano Violante. Cosi' l'esponente di centrosinistra ha risposto a una domanda su eventuali influenze dell'arresto del boss sulla campagna elettorale per le regionali. Immediata la replica di Bondi, coordinatore nazionale di FI:''Violante e' un noto provocatore, indifferente al rispetto della verita' e dei fatti
2) Il Giallo dei Santini: "I miei fac-simile elettorali non c'erano nel locale attiguo il covo del boss Bernardo Provenzano. Qualcuno si è preso la briga di metterli lì apposta. Mi piacerebbe sapere perchè si è messa in piedi una sceneggiata simile. Spero non si tratti di un'intimidazione squallidissima". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, nel corso di una conferenza stampa a Palermo durante la quale ha mostrato ai giornalisti l'intero filmato di 13 minuti che un operatore di una tv locale ha girato subito dopo la cattura del boss dei boss, Bernardo Provenzano, all'interno del covo.
3) La Borsellino aveva già detto:” Vi è un filo che lega la scomparsa dell’agenda di mio fratello, il database di Falcone e la borsa di Dalla Chiesa”
E’ chiaro a tutti per la Presidenza della Regione Sicilia la partita e:
BORSELLINO=ANTIMAFIA VS CUFFARO=MAFIA
La Sicilia è pronta ad auto infangarsi, assisteremo tra Film e Libri a cose mai viste. Pare che lo stesso Provenzano si sia fatto prendere per tirarsene fuori, gli avvocati gli avranno detto che per tutti gli omicidi imputati bene o male se la potrà cavare con la galera ma è fottuto per l’accusa di essere socio occulto di Cuffaro, da quella accusa non si potrà difendere proprio, meglio trovarsi l’alibi della detenzione e difendersi in tribunale nei processi.
E un paradosso!. Un Siciliano per bene che vuole trasmettere un segnale positivo arrivato a questo punto non può che votare Borsellino, altrimenti viene ascritto nei mafiosi. Se non è un ricatto mafioso questo cosè? Se non è privazione di libertà di voto cosè?
Ma perché a noi Siciliani, destinati sempre a essere governati dall’ultimo capo di cosa nostra, non ci tolgono il diritto di voto? Ci farebbero un favore. Tanto un potestà mafioso lo stato centrale sarà sempre in grado di nominarlo , qualunque sia il governo. Non ci sarebbero più alibi la cupola mafiosa non sarebbe più latitante, si troverebbe sempre a Roma e a Palazzo Chigi.

1 commento:

  1. Dai, magari siete ancora in tempo per chiedere l'annessione agli States. Così magari anch'io vengo a vivere in Sicilia.

    l'eretico

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