mercoledì, aprile 18, 2007

Evasione a Palazzo Chigi

Ditemi che non è vero. Per favore qualcuno dica che non è vero che Prodi è un evasore fiscale. Per favore Visco mandi le Fiamme Gialle a Palazzo Chigi per fugare ogni dubbio. Ma come quando al timone c’era il primo contribuente d’Italia la Finanza ha fatto più di 500 indagini sulle attività del Berlusca ed ora ancora non vanno a Palazzo Chigi, a Nonisma, a Bologna a casa sua, a Bruxell e ovunque il Serio e Serioso presunto evasore fiscale nonchè presunto alienatore di beni a moglie, figli, parenti e transportavoci abbia potuto infrattare le prove degli illeciti guadagni sottratti al fisco. Non ci credo neanche se è vero che il mortadella abbia guadagnato solo poco più di 80.000 euro nel 2005. Ho il dubbio che sapendo evadere, i sinistri auspicano la lotta all’evasione fiscale perché sanno che loro non saranno beccati perché da una vita la fanno franca, mentre i poveracci che hanno bottega incappano sempre nel finanziere di turno a caccia di scontrini non fatti di caramelle. Ma per cortesia andate a beccare l’evasioni fiscali delle scatole cinesi di Tronchetti, fate le cose serie. Ma poi l’uso improprio di Visco e dell’anagrafe tributaria, suvvia Visco che provoca la fuga di notizie sull’indagine fiscale a danno del Premier, queste sono cose serie, da galera. Impossibile credere che uno che spende centinaia di migliaia di euro per la campagna elettorale da Premier guadagna quanto un dirigente statale e anche di meno. Come era bella l’Italia quando a guidarla c'era uno ricco che non rubava agli Italiani e viveva con la Finanza in casa.
In un tempo i cui anche i buffoni chiedono le dimissioni mi si consenta di chiedere le dimissioni dei buffoni. Prodi faccia una cosa seria per il paese: si dimetta. Anche o solo per il fatto che rappresenta un pessimo esempio per i contribuenti onesti i quali da oggi si sentiranno moralmente autorizzati a evadere il fisco dato che per primi lo evadono gli inquilini di Palazzo Chigi.

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venerdì, aprile 13, 2007

Classico: Cornuto e Bastonato

Regioni - Sicilia



Sottoposta a fermo anche la donna

Palermo, scopre moglie con amante e viene ferito: arrestato rivale


Ad accusare l'uomo è stata la stessa vittima, Vito Musso, muratore 43enne, non appena soccorso dai medici

Palermo, 12 apr. - (Adnkronos) - A poco meno di 24 ore dal tentato omicidio avvenuto ieri a Cinisi, piccolo centro del palermitano, dove un uomo ha sparato al rivale in amore dopo essere stato scoperto con l'amante, cioe' la moglie della vittima, i Carabinieri della Compagnia di Carini hanno arrestato l'autore e fermata la moglie del ferito. In carcere sono finiti Salvatore Cataldo, 58 anni, barista e l'amante di quest'ultimo, nonche' moglie del ferito, Lucia Privitera, 35 anni. I due sono accusati di tentato omicidio. Ad accusare Cataldo e' stato la stessa vittima, Vito Musso, 43 anni, muratore, non appena soccorso dai medici.

"E' stato Salvatore a spararmi - ha detto con voce flebile - Cercatelo a casa... Abita a Carini, in via dei Limoni...". Subito dopo l'uomo, colpito al torace da una pistola, e' stato trasportato all'ospedale di Partinico (Palermo), dove e' stato sottoposto a un intervento chirurgico per l'asportazione della pallottola. Adesso le sue condizioni non sono gravi e non versa in pericolo di vita.
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L'Antimafia del "taralucci e vino"


Ed anche questa politica Antimafia a fatto il suo tempo, non interessa che gli adetti ai lavori ed una minoritaria elite mafio-sensibile. Nell'apoteosi dell'anniversario della cattura dei Boss dei Boss dei Boss, già surrogato, (morto un capo dei capi se ne fà un'altro, come da prassi mafio-papista) ci si accorge che il popolo non partecipa ai festeggiamenti. D'altronte in programma vi è un'innaugurazione di una via a futura e perenne memoria, con annessa prassi vetero-fascista delle scolaresche al cospetto dell'autorità, giusto un giorno di psedovacanza. A conferma di ciò la gita in pullman fuori porta della Giunta Cuffaro in solenne ed itinerante seduta per partecipare alla scampagnata a Corleone. Appunto noi diremo che è finita "tarallucci e vino".
Per una lettura semiseria della vicenda ecco due agenzie.

Per il primo anniversario della cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano

Giunta regionale itinerante da Palermo a Corleone su 'pullman della legalità'
Alla presenza del governatore Cuffaro e sette assessori approvate, a bordo del mezzo, quattro delibere contro Cosa Nostra



Intitolata 'Via 11 Aprile 2006 - Arresto di Bernardo Provenzano, mafioso' la strada che porta alla masseria

Mafia, cittadini assenti all'anniversario della cattura di Provenzano

Gli abitanti di Corleone disertano la celebrazione per ricordare l'arresto del 'Padrino', l'11 aprile 2006: presenti le autorità cittadine, il Governatore Cuffaro e una moltitudine di giornalisti


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lunedì, aprile 02, 2007

A.A.A. Cercasi reato per Mercadante

Cercasi Reato per Reo individuato e disponibile, sotto chiave ed in buono stato di conservazione. Dotato di buona cultura, disponibile per reati di qualunque natura limitatamente a sfondo mafioso, sono disponibili otto anni di indagini ed un discreto numero di indizi unico neo non ci sono prove.
Il reo è inserito in un ottimo contesto ambientale pieno di spunti, di recente anche palesato attraverso filmografia dedicata apparsa su reti nazionali e quindi disponibile a tutti coloro che intravedono notizie di reato e non si possono sottrarre ad azione di qualunque sorte.
Il caso si presta a qualunque nuova impostazione del compendio investigativo avendo la Cassazione demolito il precedente. Quindi sono esclusi: i reati connessi ai familiari, i reati di manifesta non mafiosità ed i reati a sfondo elettorale compiuti da altri.
IMPORTANTE: Si accettano reati sino alla fissazione dell’udienza del riesame, quindi l’offerta è limitata nel tempo. No perditempo. Qui abbiamo da produrre condanne altrimenti avremmo speso un sacco di soldi inutilmente e se anche il CSM non ci richiama è una brutta cosa.

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