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venerdì, aprile 15, 2011
Attenti a quei 2
Michele Cimino ha di recente ricordato al presidente della Sicilia Lombardo una verità storica. Non è dato saper come questi ha preso la sfilza di domande e se risponderà o meno. Cimino non è nuovo a battaglie per la sua terra basate su cose serie. Tonnosalmonato ne sà qualcosa per averlo intervistato più volte. Di recente Cimino ed il suo Leader Miccichè hanno abbandonato il nido comodo del PDL ormai poco sicuro in quanto in piena "frana" e stanno spiccando il volo verso una avventura in salsa leghista nell'assolatu Sud Italia, la qualcosa è molto interessante. E' dura ma...Attenti a quei due...gli attributi abbondano!
L'uno cattolico moderato l'altro rivoluzionario libertario, il primo mediatore, il secondo centroavanti di sfondamento, quello cuce e l'altro strappa, uno a Palermo l'altro a Roma a battagliare per la Sicilia. Inseparabili dalla nascita di FI sembrano culo e camicia , pappa e ciccia, u lazzu e a strummula, si compensano e si completano vicendevolmente. Una coppia che sembra un solo uomo con il pallino dell'interesse esclusivo del territorio fissata di cambiare il corso degli eventi della realpolitik.Una coppia "dei fatti", una "doppietta pericolosa" per chi si trova nella loro traiettoria di interessi. non hanno paura di niente....sono in missione per conto del loro popolo. Ripeto: Attenti a quei due.
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martedì, aprile 05, 2011
L'Emendamento "Robin Hood" sulla truffa delle imposte di produzione Italiane
Di: Tonnosalmonato
Michele Cimino, il vice coordinatore di FDS, deputato all'assemblea regionale siciliana è noto per essere un tecnico del "Bilancio" e un pò meno un legislatore. Sarà perchè adesso siamo all'opposizione o piuttosto perchè ha avuto modo nella sua esperienza di governo di conoscere a fondo le entrate tributarie, di recente ha fatto una proposta molto interessante che ha presentato in una conferenza stampa. In sintesi si tratta di una modifica dello statuto che che se apportata, cassando tre paroline, fà ritornare in Sicilia le imposte sulle produzioni che attualmente prendono le vie centralistiche del ministero del tesoro.Il buon Cimino quindi tra l'impegno per Lampedusa , sia sul fronte fiscale che su quello turistico e l'impegno nell'organizzazione del partito trova il tempo per mettere sotto sopra la politica in Sicilia inviando a tutte le amministrazione locali una mozione a sostegno dell'iniziativa dell'emendamento che elimina la truffa. Mi sorge un dubbio: ma se era al governo che avrebbe fatto? Chi volesse seguire Cimino potrà farlo oltre che sul suo blog anche su Twitter, o sulla sua pagina Fan su FB . Iinfatti di recente si è inoltrato nei meandri del web 2.0 con un nuovo blog che utilizza, tra l'altro, per promuovere la sua terra e la cultura che ruota intorno alla sua Agrigento.Chiaramente tra il volare alto per il disegno di un domani migliore della Sicilia e lo schiacciare di fastidiosi pidocchi che appestano e distruggono il Paese.
Michele Cimino, il vice coordinatore di FDS, deputato all'assemblea regionale siciliana è noto per essere un tecnico del "Bilancio" e un pò meno un legislatore. Sarà perchè adesso siamo all'opposizione o piuttosto perchè ha avuto modo nella sua esperienza di governo di conoscere a fondo le entrate tributarie, di recente ha fatto una proposta molto interessante che ha presentato in una conferenza stampa. In sintesi si tratta di una modifica dello statuto che che se apportata, cassando tre paroline, fà ritornare in Sicilia le imposte sulle produzioni che attualmente prendono le vie centralistiche del ministero del tesoro.Il buon Cimino quindi tra l'impegno per Lampedusa , sia sul fronte fiscale che su quello turistico e l'impegno nell'organizzazione del partito trova il tempo per mettere sotto sopra la politica in Sicilia inviando a tutte le amministrazione locali una mozione a sostegno dell'iniziativa dell'emendamento che elimina la truffa. Mi sorge un dubbio: ma se era al governo che avrebbe fatto? Chi volesse seguire Cimino potrà farlo oltre che sul suo blog anche su Twitter, o sulla sua pagina Fan su FB . Iinfatti di recente si è inoltrato nei meandri del web 2.0 con un nuovo blog che utilizza, tra l'altro, per promuovere la sua terra e la cultura che ruota intorno alla sua Agrigento.Chiaramente tra il volare alto per il disegno di un domani migliore della Sicilia e lo schiacciare di fastidiosi pidocchi che appestano e distruggono il Paese.
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mercoledì, novembre 05, 2008
Sticazzi! ce l'hanno fatta veramente. Obama Mr One
Sembrava solo una canzonetta ed un interlacare oratorio. Quel Yes, We Can ci è entrato a tutti dentro. Mai elezione americana fù cosi seguita e sentita. Sembra quasi il Presidente di tutti pure mio. Forse in tutto il mondo come in me cè voglia di cambiamento, di novità , di vedere che la democrazia , la politica ancora funzionano, ancora è possibile sperare che succede quello che sembra non potere mai succedere. La politica l'arte del possibile. Un Presidente di colore, avversato dall'apparato. Quanti lo hanno sognato? Tanti in tutto il mondo ed anche io qua in Sicilia. Obama è il presidente degli Stati Uniti D'America ed io mi ritrovo con Lombardo avendo sognato un Miccichè, loro ci sono riusciti, noi non ci abbiamo potuto manco provare. Minchia come è lontana l'America!
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venerdì, ottobre 17, 2008
"Africa nostra" è cosa loro.
Sembrava strana sta cosa dell'africa e di Toto che va a fare campagna elettorale nel Congo.
Per carità Totò , bravo ragazzo, Boy Scout, Volontario, ecct. TUTTO VERO. Ma, cè un ma!. Che cazzo ci fà con lui Mirello Crisafulli? facciamo qualche ipotesi:
1) Non aveva un cazzo da fare e si è beccato una missione tutto pagato;
2) Non avendo un cazzo da fare e dalema lo ha mandato ad avvelenare i pozzi africane nell'attesa che vi si trasferisca Uolter e si accrediti anche in quel continente lìidea che Uolter porta sfiga.
3) Cuffaro e Crisafulli si sono trovati una "Tana" in Congo da cui pianificano la "Terza Via" , il neo "Compromesso storico" da sperimentale alla Regione siciliana e fare il culo al PDL.
Secondo voi che fà Mirello con Totò in Africa?
Per carità Totò , bravo ragazzo, Boy Scout, Volontario, ecct. TUTTO VERO. Ma, cè un ma!. Che cazzo ci fà con lui Mirello Crisafulli? facciamo qualche ipotesi:
1) Non aveva un cazzo da fare e si è beccato una missione tutto pagato;
2) Non avendo un cazzo da fare e dalema lo ha mandato ad avvelenare i pozzi africane nell'attesa che vi si trasferisca Uolter e si accrediti anche in quel continente lìidea che Uolter porta sfiga.
3) Cuffaro e Crisafulli si sono trovati una "Tana" in Congo da cui pianificano la "Terza Via" , il neo "Compromesso storico" da sperimentale alla Regione siciliana e fare il culo al PDL.
Secondo voi che fà Mirello con Totò in Africa?
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Veltroni ha i coglioni o lo è?
Lo liquideranno con la cooperazione alla sviluppo in Africa. Li, a fare il pacifista! . Sarà la più grande batosta della sua vita. Mi secca dire "lo avevo detto". Sapevo che ero fin troppo facile profeta nel prevedere che lo facevano passare come l'"Utile Coglione". Si materializza in RED, la nuova corazzata d'alemiana, il killer che affosserà le speranze Kennediane del Uolter nazionale. Che sfiga ! Nell'anno del ritorno dei Democratici alla guida degli USA , in più con il primo presidente di colore!! Non ha capito nulla di quello che gli stava succedendo. Ma si può essere cosi coglioni?
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venerdì, settembre 26, 2008
Cossiga è come il vino: più invecchia e più diventa buono
Si quando era giovincello non era un granchè, non era apprezzabile e come si usa dire dalle nostre parti era "ordinario". Da quando iniziò a lavorare di mani ed a farsi i calli al colle ovvero ad usare il piccone ha preso via via sempre più corpo, colore ed aroma. E' divenuto "robusto" Adesso, con l'invecchiamento , nella botte della "saggezza" e con l'età si è rafforzato, ha perso ogni sgradevole retrogusto ed ha la fragranza della verità inconfessabile. Ti vien voglia, quando ne assaggi un goccio, di prenderti una ubriacatura. Speriamo che tenga il tempo e che di tale nettare ci si possa inebriare ancora per molti , molti anni ancora. E pensare che in gioventù ne disprezzavo financo l'odore. Ecco una prova di ciò che dico. Abbeveratevi e tutto di un sorso di questo esempio del divin mosto appena spillato :
(Tratto da il Velino)
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(Tratto da il Velino)
POL - Churchill e i cretini, Cossiga ascolta Di Pietro e....Roma, 26 set (Velino) - Il portavoce del Senatore a vita Francesco Cossiga rende noto il seguente comunicato dell’ex-Capo dello Stato su Di Pietro e Churchill: “Vedendo e sentendo parlare l’On. Antonio Di Pietro, un bravo ragazzo di cui tratta ampiamente la sentenza di archiviazione dell’azione penale promossa anni fa dalla Procura della Repubblica di Brescia, mi è venuto in mente un episodio della vita politico-parlamentare britannica. Quando Winston Churchill era, nel dopoguerra, mi sembra attorno al 1951-52, primo ministro di Sua Maestà Britannica, in una conferenza stampa un giornalista gli contestò il fatto che nella Camera dei Comuni sedessero dei cretini. Egli non si scompose, e replicò che questo fatto, innegabile, era la dimostrazione che il sistema costituzionale rappresentativo britannico era perfetto, in quanto pienamente rappresentativo, poiché, essendoci nel Paese una certa aliquota di cretini, era democratico che essi fossero equamente rappresentati alla Camera dei Comuni, e perciò era giusto e democratico che in essa sedessero, in ossequio alla volontà popolare membri del Parlamento che erano certamente cretini ma che, eletti da cretini, li rappresentavano, testimoniando quindi della democraticità del sistema. Mi sono poi chiesto e ancora mi chiedo perché mai mi fosse venuto in mente questo gustoso episodio ascoltando Antonio Di Pietro: ed ancora non riesco a darmi una risposta…”.
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mercoledì, settembre 24, 2008
Vertice delle associazioni liberali del centrodestra
Accogliendo le richieste pervenute da diverse associazioni d'ispirazione liberale, sabato 4 ottobre 2008, ore 10.30, presso la sede romana dell'Opinione (Via del Corso 117) si terrà un incontro aperto non solo alle associazioni liberali che aderiscono al PDL ma anche ai media liberali on e off-line e ai think tank liberali.
Le associazioni possono annunciare la loro adesione e i blogger possono accreditarsi inviando una mail a info@neolib.euIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo This e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it .
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martedì, luglio 29, 2008
Per non dimenticare!
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sabato, luglio 26, 2008
Che fosse "Fascio" non l'ho mai bevuta

L'ho sapevo. Silvio non è mai stato fascista. La storia del supermercato e dell'elezioni a Sindaco di Roma e la sua espressione in favore di Fini ha fatto una grande confusione. Diciamo che ora dopo telecinco e dopo la diga all'offensiva giudiziaria possiamo iniziare a parlare di politica. Noi con la destra non ci entriamo un cazzo.
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domenica, luglio 13, 2008
10, 100, 1000 Vaffa a Di Pietro e compagni

Dove abbiamo sbagliato? me lo chiedo con insistenza da qualche tempo. Forse il passare da una democrazia rappresentativa ad un democrazia diretta è stato un errore. Forse il processo riformatore iniziato con i referendum maggioritari è stato irrimediabilmente tardivo. Ma quale sana democrazia consente ad un questurino, (si va bene evoluto a procuratore , mani pulite, bla bla bla ecettera eccetera, comunque questurino resta) di fare il sovversivo con le masse popolari schierate nelle piazze? Istintivamente, ma dal profondo della coscienza, mando io al giureconsulto da Montenero di Bisaccia ed ai suoi compagni ricattati non 10 , neanche 100 ma 1000 VAFFANCULO, uno per ogni Piazza Navona che auspica.
PS: COGLIONI!!!
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mercoledì, giugno 11, 2008
Cossiga non trova la connessione con l'intercettazioni

Picconata a ciel sereno! Pare che il Presidente Emerito Francesco Cossiga abbia detto testualmente: "Quel buon ragazzo di Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, aveva avuto il mandato di fare la pace con la Magistratura e da bravo scolaretto, subito dopo aver giurato, si e' recato alla sede dell'Associaziona Nazionale Magistrati a rendere devoto omaggio agli "oligarchi della giustizia" ed aveva lanciato il "nuovo verbo": "Nulla mai il Governo fara' che abbia a che vedere anche da lontano con la giustizia e la magistratura, se non con l'accordo dei magistrati!". Poi il premier Berlusconi volle le leggi sulla sicurezza e ed anche quelle per la limitazione delle intercettazioni: e scoppio' un putiferio! L'Associazione Nazionale Magistrati e la sua "struttura servente", il Consiglio Superiore della Magistratura e anche singoli "magistrati militanti" (attendiamo "Chioma Bianca"?…) hanno violentemente protestato e non e' detto che non passino ai fatti: incriminazioni, arresti, perquisizioni e intercettazioni. Berlusconi e Alfano, il "buon ragazzo", fanno entrambi parte del Popolo delle Liberta': "ma non trovo la connessione!". Se non trova la connessione Cossiga che di tali linee e reti è un vero esperto allora il "buon ragazzo" è oggettivamente messo male; lo faranno invecchiare prematuramente!
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venerdì, maggio 30, 2008
Le discariche dei Procuratori Napoletani
La questione “monnezza campana” è un letamaio. Contraddizione nei termine? Vero ma la situazione è proprio una situazione di merda. Giuliano Ferrara sul Foglio descrive molto bene lo scontro tra i poteri dello Stato ed all’interno dei singoli organi di potere. Iniziamo con il dire che oggi Berlusca rischia grosso. Sarà oggetto di intercettazioni ambientali trovandosi con un manipolo di indagati e “mascariati” ed incontrandoli addirittura in Prefettura. Roba grossa!! Roba su cui investire qualche centinaio di migliaia di euro di intercettazione, scrivere un migliaio di pagine di avviso di garanzia e sgamare una settimana di prime pagine da star. Occasione grossa per procuratori d’assalto dell’area partenopea. In Breve, meta dei magistrati campani fa lobby contro il governo, però non trova a spalleggiarsi ne la sinistra, ne il proprio sindacato l’ANM e prova a vedere se il CSM se li fila. Intanto il pattume si cuoce sotto il sole e nessuno è disposto a toglierlo. Non è disposto nessuno a dare l’ordine , e nessuno comunque è disposto ad eseguirlo l’eventuale ordine. Tutti scazzati e senza voglia di lavora, ma cosa più importante impegnati con i propri avvocati a cercare di capire in che guai sono finiti e come venirne fuori, insomma tutti alle prese con i propri guai giusto il fine settimana, un venerdì di merda. Settimana iniziata male e finita peggio. Io ho un paio di suggerimenti per risolvere il dramma napoletano. Il primo inerente la stoccaggio delle trenta mila tonnellate di rifiuti che si trovano in strada. Come? Visto che irresponsabilmente i 75 firmatari in toga hanno eliminato la possibilità di stoccare i rifiuti nelle discariche, che si facciano le ecoballe e si stocchino dinanzi le abitazione dei prodi guastatori. Sono 30 mila Tonnellate pari a circa 400 pedane, vanno in poco più di 10 TIR. Se si dispongono in doppia fila su ambo il lati della strada ove vige il divieto di sosta, a tutela dell’incolumità del magistrato, il problema dello stoccaggio provvisorio temporaneamente lo risolviamo. Quando le loro mogli si stuferanno vedrete che tutti quanti i magistrati rivoltosi faranno un documento e diranno scusate abbiamo scherzato.
Il secondo consiglio è per il governo e per il ministro di giustizia. Provvedere immediatamente a fare un decreto di commissariamento di tutti gli uffici giudiziari di Napoli e sottoporre al controllo preventivo anti-guai governativi tutta la produzione cartacea, dalle notifiche dei messi ai decreti, alle ordinanze di custodia, le sentenze, le convocazione, le lettere ,le cartoline, Mail, bottiglie con messaggi, segnali di fumo , sms e telefonate che vengono fatte nel covo dei rivoltosi fino ad emergenza rifiuti conclusa. A Napoli non remano contro il governo, lo vogliono fare affondare proprio e lo vogliono fare sulla madre delle emergenze, dove Berlusconi e tutto il governo si giocano la faccia e la credibilità.
Il secondo consiglio è per il governo e per il ministro di giustizia. Provvedere immediatamente a fare un decreto di commissariamento di tutti gli uffici giudiziari di Napoli e sottoporre al controllo preventivo anti-guai governativi tutta la produzione cartacea, dalle notifiche dei messi ai decreti, alle ordinanze di custodia, le sentenze, le convocazione, le lettere ,le cartoline, Mail, bottiglie con messaggi, segnali di fumo , sms e telefonate che vengono fatte nel covo dei rivoltosi fino ad emergenza rifiuti conclusa. A Napoli non remano contro il governo, lo vogliono fare affondare proprio e lo vogliono fare sulla madre delle emergenze, dove Berlusconi e tutto il governo si giocano la faccia e la credibilità.
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